Associazione ritmi e danze afro

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Oltre 30 anni di musica e danza afro

'ANCESTROS - Ritmi Danze Armonie Segni'


Teatro Regio Torino - 31 Marzo 2014

Come raggiungerci - Convenzioni alberghi

Bruno Genero. Foto Davide Carrari Dopo oltre trent’anni di ricerca artistica, culturale e antropologica, nell’ambito delle tradizioni d’Africa e del Nuovo Mondo, Bruno Genero, percussionista, musicista, di fama internazionale per competenza e virtuosismo interpretativo, mette in scena un nuovo spettacolo, che rievoca una sintesi dei suoi percorsi artistici, umani e spirituali in terre lontane.
ANCESTROS allestito a Torino, città- centro delle sue rielaborazioni, luogo dove mettere ordine fra ricordi ed esperienze vissute nella ricerca sul campo, parla al mondo, con un messaggio multimediale e multiculturale.

Lo spettacolo prende ispirazione da un concetto spirituale e pensiero filosofico, oggi principalmente sviluppato nei paesi a sud del pianeta, che concepisce la vita in simbiosi con gli Elementi della Natura.
In particolare si fa riferimento a IFA: sistema di conoscenze e saggezze antiche che ha origine all’incirca nel 3000 a.c. in Egitto e Siria, per poi trovare il suo massimo splendore in Africa Occidentale (più precisamente in Nigeria, Benin, Togo, Camerun…) nel 300 a.c.
Attraverso 256 ideogrammi (ODU), viene contemplata una saggezza antica talmente esaustiva da poter rispondere ai quesiti dell’uomo di ogni tempo. Accedervi è un privilegio che richiede un’iniziazione e una vita intera di studio ed esperienza.
Nel 2008 la divinazione IFA è stata iscritta tra i Patrimoni Immateriali dell’Umanità, tutelati e salvaguardati dall’UNESCO.
Il percorso artistico di ANCESTROS affonda dunque le sue radici in un passato atavico che pulsa dentro ognuno di noi, e che rimanda fatalmente al Mito della Creazione.

Bruno Genero, partendo da suoni modali, tipici della musica colta occidentale e della danza contemporanea e neo-classica, attraverso la sua esperienza d’Africa, propone una sorta di viaggio a ritroso dell’anima, fino a toccare le corde ancestrali ed universali che vibrano nell’essere umano, raccontando la storia della creazione.
Seguendo le immagini di IFA, la vita inizia dal mare …
e poi si manifesta in esperienze terrene di trasformazione, simboleggiate per eccellenza dal CAMALEONTE (ALAGUEMA), fino a raggiungere la forma dell’UOMO, così come lo conosciamo oggi…
Ma, seppure in questa forma, Egli non sa resistere al richiamo del profondo, racchiuso nell’ ODU misterioso del suo DNA, ed ecco che colpi di scena, esplosioni di suoni, emozioni, immagini ieratiche, teatrali e di pura danza irrompono su un palcoscenico trasceso, quasi spazio di un rito, in cui i corpi e la musica si fondono in un magico rigore scenico.

ANCESTROS è strutturato in quadri che percorrono una storia di immagini e di emozioni, avvincenti sia per gli interpreti che per il pubblico, catapultato in un vero e proprio viaggio di RI-CREAZIONE, in cui IFA comunica attraverso i suoi Segni con culture, generazioni e linguaggi differenti.
Un’ora e trenta minuti di RITMI, DANZE, ARMONIE E SEGNI in cui Bruno Genero dialoga con il coreografo di danza contemporanea Raffaele Irace, suo partner d’eccellenza per le coreografie di ANCESTROS, avvalendosi della preziosa collaborazione del danzatore-coreografo africano Gerard Diby e del jazzista torinese Diego Borotti.
I danzatori sono interpreti e co-protagonisti della musica stessa suonando gli atavici tamburi perché, ancora una volta, sarà il RITMO l’anello di congiunzione che accorda tutti gli strumenti e accomuna tutti i cuori…
A sorpresa…rende omaggio a IFA anche la compagnia LATIN CAFE’ diretta da Katina Genero.


Ideazione, Creazione, Musiche: BRUNO GENERO

MUSICISTI:
Bruno GENERO ( djembe, composizione), Diego BOROTTI (sax), Andrea ANDREOLI (doundum, djembe), Daouda DIABATE (calabasse, doundum, djembe), Elias FARINA (percussioni), Gianmattia GANDINO (marimba, batteria), Davide LIBERTI (contrabbasso), Moussa SANOU (kora, doundum, djembe, ngoni, canto), Luca SPENA (djembe, ngoni, tamburi bassi, canto), Anna Maria CRISTIANO (calebasse, karinian)

DANZATORI:
Vittoria CARPEGNA, Gerard DIBY, Anna Maria CRISTIANO, Gianluca MULTARI,
Sara PETERS, Nicole PIPINO

Coreografie: Raffaele IRACE - Gerard DIBY

Con la partecipazione della compagnia LATIN CAFE’ diretta da Katina Genero
Coreografie: Katina Genero, Kenny Del Castillo, Latin Café
Interpreti: Alessandra Pomata, Anita Migliore, Federica Serami, Marzena Maj, Sara Di Modugno, Kenny Del Castillo,Tony Flex, Giacomo Micalizzi, Fabio Guidoccio, Alessandro Massaro, Laura Rodriguez Buendia, Alessia Drusilla, Dinara Salikova, Sharon Bar

Costumi: Atelier Sebastopol
Direzione di Scena: Paola CARNOVALE
Luci: Enzo GALIA
Fonica: Fabrizio ARGIOLAS - PUNTOREC
Videoproiezioni: Ludovico LANNI

Direzione organizzativa e comunicazione: Rosanna ZINGARETTI
Segreteria Organizzativa: Valentina MUSSETTO GENERO, Luigina VOGLIOTTI, Paolina BRANDO
Web: Anna FAZIO
Grafica: Artstudio!Torino
Produzione: ANCESTROS in collaborazione con Ritmi e Danze Afro - Mamadanse - Puntorec


Costo biglietti in prevendita:

Biglietti numerati - intero : 26,00 euro
Biglietti numerati - ridotto : 23,00 euro
Biglietti posti a scarsa visibilità : 20,00 euro

Costo biglietti sera spettacolo:
Biglietti numerati - intero : 30,00 euro .
Biglietti numerati - ridotto : 27,00 euro
Biglietti posti a scarsa visibilità : 20,00 euro

Riduzioni riservate a:
1) under 25 anni
2) over 65 anni
3) disabili

Tutte le riduzioni sono nominali e applicate dietro presentazione di documento idoneo a certificare il diritto alla riduzione.Le riduzioni non sono cumulabili.

PREVENDITA e INFO

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Biglietteria Teatro Regio

Piazza Castello, 215 -10124 Torino - Tel. +39 011.8815.241/242/270
Orario di apertura
da martedì a venerdì 10.30 - 18,00
sabato 10.30 - 16,00
un'ora prima dello spettacolo nel Foyer del Teatro
lunedì: riposo settimanale

Punti vendita

Punti vendita Vivaticket – info su www.vivaticket.it

Online su:
Vivatiket

Vendita on line
Vendita telefonica con carta di credito
Teatro Regio Torino
Tel. 011.8815.270
Orario del servizio: da lunedì a venerdì 9-12 


Call center Vivaticket 892.234
per chi chiama dall'estero - from outside Italy: +39.041.2719035
dal lunedi' al venerdi' dalle 9 alle 19 - sabato dalle 9 alle 14 - domenica chiuso

Il costo della chiamata da rete fissa è di 1,0329 euro al minuto. La durata massima della chiamata tariffata è di dodici minuti e 30 secondi. Il costo massimo del servizio da rete mobile è di 1 euro e 55 centesimi al minuto e lo scatto alla risposta massimo di 12,91 centesimi. Il servizio è riservato ai maggiorenni. Tutti i costi evidenziati sono espressi al netto I.V.A.

Organizzatore: Ritmi e Danze Afro
Corso Sebastopoli n°160 – 10136 Torino
Tel./fax 011/355.450 e-mail afro@afro.it - www.afro.it
Direzione organizzativa e comunicazione : Rosanna Zingaretti
Cell.0039 339 74 999 67 - rosanna.zingaretti@afro.it

Convenzioni

Per alloggiare a Torino gli spettatori di ANCESTROS potranno usufruire delle seguenti CONVENZIONI : PER DORMIRE:
LE PETIT HOTEL *** Via San Francesco d'Assisi n. 21 10121 TORINO
Tel 0039 011 561.26.26 Fax 0039 011 562.28.07
www.lepetithotel.it http://it-it.facebook.com/lepetithoteltorino/timeline
Da Le Petit Hotel il Teatro Regio è raggiungibile in 10 ' a piedi
Prezzi convenzionati:
camera singola euro 55,00
camera doppia euro 80,00
camera doppia uso singola euro 70,00
Tariffe espresse per camera, a notte,
prima colazione a buffet inclusa

ATTENZIONE: la tassa di soggiorno di euro 2,30 per persona al giorno non è compresa nel costo della camera

PER MANGIARE:
RISTORANTE PIZZERIA MARE CHIARO Via San Francesco d'Assisi n. 21 10121 TORINO

Telefono:011 535757

Biografia BRUNO GENERO
Percussioni, Djembe e poliritmie africane

Cenni: l’inizio, l’ispirazione…
Musicista e compositore, parallelamente allo studio della batteria jazz e classica (Maestro Giorgio Gandino), incontra la percussione africana all'età di 17 anni a Parigi, dove ha inizio la sua passione per il djembe, tamburo malinke, che lo porta per la prima volta in Africa e precisamente in Senegal.
Qui si stabilisce per lunghi periodi presso la famiglia del grande maestro percussionista Doudou N'Diaye Rose.

Da quel momento in poi, spinto dal desiderio di conoscere ed approfondire le tradizioni musicali legate al djembe, viaggia ininterrottamente nei paesi dell'Africa Occidentale detentori della cultura legata a questo strumento: Guinea, Mali, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Gambia, Niger, etc.
Nel 1980 ha inizio la sua collaborazione artistica con la sorella Katina Genero, la prima danzatrice e coreografa ad aver diffuso le Danze Afro nel nord Italia.

Insieme elaborano per l' insegnamento e la coreografia lo stile Ritmi e Danze Afro, da cui nasce, nel 1984, la Kaidara Dance Company, tuttora operante in campo nazionale ed internazionale.
Traendo ispirazione dalla danza, strettamente legata alla musica nelle tradizioni africane cui fa riferimento, Bruno sviluppa un approccio personale, quasi sensitivo, rispetto al suono, allo strumento ed alle atmosfere.

Si dice di lui: è il suono che danza.
Nasce negli stessi anni l'incontro con le culture afro-cubane. I viaggi a Cuba, che intraprende tuttora, arricchiscono ulteriormente il suo linguaggio musicale, facendo di lui un grande conoscitore, appassionato e competente, capace di creare “il ponte fra i 2 mondi”.

La danza… anni ’80 – ‘90
Trovando la sua espressione congeniale sia nella composizione per la danza, con la sua spiccata attitudine teatrale, che calcando i palcoscenici in concerti e spettacoli, Bruno Genero collabora con coreografi e musicisti di fama internazionale.
Sempre dedicandosi con passione alla creazione per gli spettacoli della Kaidara Dance Company insieme a Katina (Oro, Farah, Ene-Ida, Marea, Fuochi Dimenticati, Tamburi di Calanda, Indigo, Semi di Papavero, Kele-Kele), in questi anni compone anche le musiche per la danzatrice Elsa Wolliaston (One Step Beyond, Rituel II, Privilèges), per la Compagnie Ebène della coreografa Irene Tassembedo (in tournée attraverso tutta l’Africa Occidentale), per l’attore Yoshi Oida (Thèatre de la Tempête – Parigi) e per il regista tedesco Matthias Langhoff (“Le Baccanti” di Euripide, messo in scena nell’antico e suggestivo Teatro di Epidauro, Grecia).
Nel 1994 dall’incontro tra Katina Genero e Resy Bayda nasce Mamadanse, la scuola di danza dove tuttora i fratelli Genero animano i loro bellissimi corsi di danza Afro!
La percussione… anni ‘90
Nel 1990 Bruno Genero fonda il suo proprio gruppo musicale, il Bruno Genero Ensemble, con il quale si esibisce in Italia, Europa (Francia, Belgio, Olanda, Germania, Lussemburgo, Svizzera) e Canada (in tournée anche con la Kaidara Dance Company).Prodotto in collaborazione con Poney Gross (Belgio) ed arrangiato dal compositore Marc Herouet (Belgio), nel 1996 Bruno incide il suo primo CD, DABY-BÂ, espressione delle contaminazioni frutto dei suoi viaggi.
Nello stesso periodo partecipa al Festival "Couleur Café" (Bruxelles), dove suona con Doudou N'Diaye Rose, Mamady Keita e Famoudou Konate, grandi maestri della percussione africana, rafforzando ancora di più il legame di stima reciproca che li unisce.
Questo legame di rispetto trova il suo massimo riconoscimento nel maggio 1999, quando Bruno viene invitato come miglior djembefolà non africano alla Prima Biennale Internazionale della Percussione di Conakry, promossa dall’Unione Europea e dalla Repubblica di Guinea.
Accolto nel Gotha dei Grandi, dirige per l'occasione il Ballet de Matam e si esibisce in concerto con i maestri Fadouba Olaré (Guinea), Famoudou Konaté
(Guinea), Mamady Keita (Guinea) e Soungalo Coulibaly (Mali), considerati i maggiori virtuosi viventi nell'arte del djembe.

Gli Eventi al Teatro Regio di Torino…dal 2000 ad oggi
Inizia da qui la sua collaborazione con il Teatro Regio di Torino presso il quale mette in scena grandi eventi, che produce e crea personalmente con il sostegno degli Enti:
3 aprile 2000: TAM-TAM. In occasione dei festeggiamenti per i suoi 20 anni di carriera artistica riunisce in uno spettacolo impareggiabile alcuni fra i maggiori esponenti internazionali della musica africana, fra i quali Doudou N'Diaye Rose (Senegal), Mamady Keïta (Guinea), Baba Sissoko (Mali) ecc.

18 maggio 2002: AFROSAN, voci d’Africa. Con ospiti d'eccezione fra i quali Sekouba 'Bambino' Diabate (Guinea), Fodé Kouyate (Guinea), Arona N'Diaye (Senegal), Baba Sissoko (Mali), Alfredo De La Fé (Cuba). In questo secondo grande evento, Bruno Genero sottolinea i suoi più salienti incontri musicali, mettendo in scena momenti di raro virtuosismo e intensità, non più dedicati esclusivamente alle percussioni.
2 febbraio 2004: SAFARÀ, il fuoco dei tamburi. Dedicato ed ispirato al Senegal, in omaggio al primo viaggio in Africa di Bruno, questo grande concerto vede dialogare in scena il djembe di Bruno Genero ed i sabar di Arona N'Diaye e del suo gruppo.
26 ottobre 2006: YIRI KAN, il suono del legno. È la presentazione del nuovo CD di Bruno Genero e nasce dalla collaborazione artistica con il Maestro Andrea Pozzoli, che insieme a lui cura la composizione e l’arrangiamento del repertorio. Per Bruno Yiri Kan rappresenta anche l’espressione artistica del suo essere un musicista per la danza e, per questo, prestigioso interprete ed ospite della serata è il grande danzatore e coreografo Vincent Sekwati Mantsoe. Alle percussioni, in scena al fianco di Bruno, l’amico di sempre e grande musicista Tafà Cissè.
9 novembre 2009 : “HOMMAGE Il suono che danza”
Concepito in occasione del X° Anniversario del Festival Afro e Oltre…e Altro, ‘HOMMAGE - il suono che danza’ vuole rappresentare il legame indissolubile fra danza e musica africana nella tradizione, come nelle nuove tendenze urbane (hip hop, street dance, ragga, krumping, dance all, reggaeton) e sottolineare il possibile dialogo fra gestualità e musiche apparentemente lontane, in nome di una radice comune. In HOMMAGE, l’ispirazione ai rituali dei NOUBA (Sudan) incontra la dance e le danze urbane nere, costruendo un linguaggio ritmico impregnato di suoni contemporanei, che creano un legame ideale fra il villaggio e la strada, il rituale e la metropoli, con una creatività libera ed aperta a nuovi orizzonti.

Il Festival Afro e Oltre..e Altro, collaborazioni, spettacoli e attività didattiche … dal 2000 ad oggi

Dalla fervida collaborazione artistica con la sorella Katina Genero, nasce nel 2000 il Festival “Afro e Oltre…e Altro” dedicato alle correnti più significative della danza africana tradizionale, contemporanea e metropolitana. In quest’occasione viene presentata “Rubedo”, la nuova creazione della Kaidara Dance Company.
A giugno 2001 è co-direttore artistico e responsabile musicale del 1° Concorso Coreografico Italiano di Danza Afro (promosso dall’Associazione Ritmi e Danze Afro).
Nel febbraio 2002 collabora con il gruppo Zap Mama, come percussionista invitato, insieme a Richie Flores e Horacio 'El Negro' Hernandez e con loro parte per una tournée in Olanda.
Sempre nel 2002 partecipa con il suo Ensemble al “Percussion Alsace Festival” (Strasburgo 5 – 6 – 7 luglio).
A marzo del 2003 è invitato come unico djembefolá alla Prima Edizione del “Festival International de la Musique - d'Ici et d'Ailleurs -" di Conakry, dove si esibisce con i più noti cantanti guineani, Sekouba 'Bambino' Diabate e Fodé Kouyate, riscuotendo grande successo.
Il 24 giugno 2004, nella suggestiva cornice del 15° anniversario del celebre Festival Couleur Cafè (Bruxelles), Mamady Keita & Sewa Kan invitano Bruno Genero a partecipare all'eccezionale concerto LIVE @ COULEUR CAFÉ, che viene celebrato con l'uscita di DVD e CD live della serata.
Nel 2005 nasce la nuova creazione della Kaidara Dance Company, “Olaré – essenza di Venere”, attualmente in programmazione.

Le esperienze televisive…
Durante la sua carriera artistica, maturata prettamente in ambito teatrale e concertistico, Bruno ha anche l’occasione di entrare in contatto con l’ambiente televisivo, imparandone i tempi e le modalità. Ha collaborato alla realizzazione di videoclips con Teresa De Sio (Ombre Rosse – 1991) e Zucchero Sugar Fornaciari (L’urlo – 1992, Pane e Sale – 1995).
Fra il 1986 e il 1987 partecipa alla trasmissione televisiva “Fantastico 7”, condotta da Pippo Baudo (Raiuno).
Nel 1991 suona con il gruppo di Teresa De Sio in occasione di Telethon (Raidue).
Nel 1995 è ospite alla trasmissione “Giochi Senza Frontiere” con il suo Ensemble di percussioni (Raiuno).
Nel 1998 si esibisce con il suo Ensemble sul palco del Roxy Bar, storica trasmissione musicale condotta da Red Ronnie, in onda su TMC.
Nei mesi di luglio e settembre 1999 è concorrente presso il programma “Sette per Uno”, condotto da Gigi Sabani (Raiuno).
Nel 2000 è musicista invitato presso il concorso di bellezza “Miss Italia nel Mondo”, condotto da Carlo Conti (Raiuno). In questa occasione collabora con l’orchestra della Rai diretta dal Maestro Pierazzoli.
Parallelamente all’attività artistica, Bruno si è fatto promotore di un metodo d’insegnamento appassionato e ricco di didattica. Dall’89 anima stages e corsi di percussioni in Italia, Europa e Canada, è un apprezzato conferenziere e divulgatore del “linguaggio” del djembe, da lui concepito come possibilità d’espressione personale all’interno della musica.
Oggi Bruno è un musicista stimato e riconosciuto in ambito internazionale, apprezzato per lo stile, la tecnica e la creatività.

“…quando i cuori dei musicisti sono in armonia, i tamburi si accordano!” Bruno

BRUNO GENERO
djembefolà italiano
chiamato in Guinea “il bianco dalla pelle conciata”


Bruno Genero, un musicista straordinario, virtuoso di uno strumento leggendario: il djembe, tamburo malinke, sopravvissuto a secoli di storia per trionfare oggi, alle soglie del nuovo millennio, nel panorama internazionale della musica.
E’ un percussionista italiano, originale, pieno di talento e sensibilità, precursore di quel gusto della contaminazione etnica che ha prodotto negli anni ’80/’90 il tanto conclamato genere World Music.
Ma lo stile di questo percussionista, celebrato come il miglior djembefolà non africano nella serata dei Grandi Maestri alla Prima Biennale Internazionale della Percussione a Conakry (Guinea) nel maggio del ’99 è sobrio e profondo.
Nessuna concessione all’esotismo da bancarella o alla tentazione degli stereotipi commerciali; per Bruno Genero il linguaggio del djembe è una via, un’immersione totale nel cuore dell’antica tradizione orale malinke, in cui la musica dei tamburi è nata dalle sonorità delle lingue parlate.
Per lui non si tratta di applicare i paradigmi e le tecniche della musica occidentale ad uno strumento che possiede i suoi canoni secolari e sperimentati, ma piuttosto di conoscere a fondo questi ultimi, per trarne un linguaggio universale che risuona ormai sul palcoscenico di tutti i continenti.
Bruno Genero si è spinto lontano. Ha conosciuto i vari stili e i diversi strumenti tradizionali, percorrendo in territorio africano le diramazioni dei linguaggi musicali nati dal ceppo mandingo, ne ha fatto una sintesi, mirabilmente espressa nei suoni del suo tamburo e l’ha portata nella sua terra: l’Europa e l’Italia in particolare.
Ha aderito alle tradizioni dei maestri “anziani”, detentori delle conoscenze ancestrali che accompagnano questa musica, arricchendo il virtuosismo tecnico e l’espressione artistica con la dimensione del sacro.
Da questi stessi maestri e dal pubblico internazionale è stato riconosciuto e premiato non solo per la sua tecnica da virtuoso e lo stile originale, ma soprattutto per l’autenticità del suo percorso artistico che, pur spaziando con disinvoltura nelle tradizioni africane, rimane fedele alla propria identità.
Bruno Genero non è la “brutta copia” di un percussionista africano, ma un musicista completo, che parla la sua lingua e sa far parlare al djembe la lingua originaria.
Mamady Keita, considerato fra i maggiori esponenti della musica del djembe, ha detto di lui: “Sono in tanti, ormai, in tutto il mondo, i ‘non africani’ che suonano questo strumento, ma Bruno è l’unico ad aver compreso la filosofia del djembe”.

Di lui hanno scritto……

Batteur Magazine (luglio/agosto ‘ 99):
“[…] ciliegina sulla torta e atto simbolico potente, l’invito rivolto dagli stessi grandi maestri al percussionista italiano Bruno Genero, ha segnato chiaramente una tappa: il riconoscimento ufficiale nei confronti del lavoro straordinario effettuato da numerosi musicisti occidentali, impregnati della cultura mandinga e divenuti i suoi primi emissari fuori dalle frontiere dell’Africa Occidentale. Una pesante responsabilità per la quale Bruno Genero era il designato. Se lo spazio d’espressione nella serata dei Grandi Maestri era ovviamente ristretto, il lavoro simultaneo del percussionista con il Ballet de Matam ha convinto tutti della pertinenza dell’invito rivolto al musicista transalpino, solista ispirato e rodato direttore di gruppi […]”. (Fred Soupa)

Le Soir (17 maggio ’99):
“[…] Mamady Keita era accompagnato dall’italiano Bruno Genero, unico “viso pallido” ad essere ammesso nella corte dei grandi per la sua umanità, sincerità ed il suo rispetto delle tradizioni […]”. (Ph. Manche)

Libération (17 giugno “99):
“[…] L’apoteosi della biennale era consacrata ai grandi virtuosi: gli “anziani” nella cui stretta élite si è aggiunto un “giovane”, l’italiano Bruno Genero, venuto a dimostrare che gli africani non sono i soli ad avere “il ritmo nel sangue” […]”. (Hélène Lee)

Max (Ottobre ’99):
“[…] La consacrazione al rango di “grande maestro” è avvenuta lo scorso maggio, al parco del 2 Ottobre di Conakry, capitale della Guinea, sul palcoscenico della Prima Biennale Intérnationale de Percussion de Guinée. Bruno Genero, percussionista piemontese, è stato accolto da pari a pari dai virtuosi africani di djembé… […] I “grandi maestri di djembé” sono una decina, divisi tra Guinea, Mali e Costa d’Avorio. Poi c’è lui, che arriva da Torino… […]”. (Giovanni Firmian)

ASSOCIAZIONE RITMI E DANZE AFRO
Incontri di culture attraverso danza, musica e teatro
7° continente : linguaggi misti - nuove identità
direzione artistica di Katina e Bruno Genero

ASSOCIAZIONE RITMI E DANZE AFRO
Corso Sebastopoli n°160, 10136 TORINO Tel & Fax : 011/ 355450 – P. IVA 06705060017
www.afro.it – afro@afro.it


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